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mercoledì 20 febbraio 2019

1 Creature Fantastiche e come colorarle 6: Genbu

Ciao a tutti e ben ritrovati!
Continuiamo con le nostre amate creature fantastiche e per collegarmi ai tutorial precedenti ho scelto di rappresentare Genbu, la tartaruga.


Rispetto alle altre illustrazioni, ho usato un approccio meno "epico", infatti ho rappresentato Genbu come una semplice tartaruga marina, senza nemmeno intrecciarla col serpente.
Avevo voglia però di qualcosa di fresco e un po' diverso dal mio solito.



Per le parti sott'acqua ho adoperato il seguente metodo: prima di tutto ho colorato la base con dei toni chiari dell'azzurro, in questo caso BG000 e B00.
Sulla zona finale della zampa ho steso anche una base giallognola con YR30 per dare continuità con la colorazione del guscio.

Successivamente, con E74 che è un marronne un po' desaturato, ho creato le placche tipiche delle zampe delle tartarughe come mostrato in questa immagine:




Per rendere il tutto azzurrognolo, ho ripassato sopra il BG23 sfumandolo nel BG000, in questo modo tutta la zampa è risultata tonalizzata sull'azzurro


Per la colorazione del mare, ho scelto dei colori delle famiglie B e BG; più andavo verso la colorazione del mare profondo, più ho scelto colori scuri.
Per la schiuma del mare ho scelto fin da subito che avrei adoperato il Misnon, per cui nella colorazione non mi sono soffermato molto nel lasciare le zone bianche.

I colori che ho adoperato sono parecchi, in quanto l'illustrazione è complessa:

Guscio:
-E29
-E18
-E13
-E15
-E74
-YR30
-YR31
-W3
-W1
-W5


Pescatore:
-YR00
-E95
-W3
-RV11
-RV34
-BV23
-B28
-B39
-BG93

Pesci e gabbiano:
-YR68
-W3
-B63

Acqua:
-B39
-B28
-B05
-B63
-BG000
-B00
-BG23
-BG45
-BG49
-BG09
-B79

Spero vi sia piaciuto e vi sia utile!  :)


Matteo Dodo

mercoledì 23 gennaio 2019

1 Creature Fantastiche e come colorarle 5: Seiryu

Ciao a tutti e buon anno nuovo!
E' da circa un mese che non riesco a pubblicare un nuovo tutorial, per cui per farmi perdonare ho recuperato continuando la serie delle creature fantastiche.

Dopo Byakko, la tigre protettrice dell'Ovest, tocca a Seiryu, il drago azzurro che protegge l'Est.




Era da un bel po' che non prendevo in mano i copic, per cui mi sono divertito particolarmente a creare questo Tutorial! In particolare, visto che in ciascun appuntamento ci siamo concentrati su una caratteristica della creatura, ho deciso di approfondire la colorazione delle squame del drago.
Innanzitutto, ho scelto la color chart sui toni del blu-verde, scegliendo poi di abbinare dei grigi caldi e freddi per la pancia del drago e delle tonalità sul giallo caldo per la criniera e la coda, gli occhi del drago e dello spirito e di altri piccoli dettagli.
Per la lineart ho adoperato dei multiliner blu 0.1 e 0.3, andando a delineare con un tratteggio leggero le zone più ombreggiate.

Come prima cosa, ho deciso di adoperare i gialli Y000 e Y02 per creare l'illuminazione sui due soggetti.



Mi sono poi concentrato sul muso del drago, partendo a colorare le corna con W05 e W03 e gli occhi con Y35, C3 per l'ombra e 100 per il contorno dell'occhio.
Il nero così netto aggiunge profondità allo sguardo.


Veniamo ora all'argomento principale del tutorial: le squame.
Ci sono tanti modi di rappresentarle, ciascuna con le proprie peculiarità e forme diverse





Io ho deciso di riprendere quelle dei serpenti, perché la forma del drago giapponese che ho rappresentato ricorda più quella di un serpente marino che di un drago "occidentale" (che potrebbe essere pure l'argomento di uno dei prossimi tutorial, perché no).
Il pattern che ho adoperato è un reticolo formato da tanti rombi dalle punte smussate; in particolare ho scelto di dare la forma della squama andando a delineare il contorno con un colore più scuro rispetto all'interno, per dare la sensazione della cute su cui la squama si poggia.


Colorare le squame è molto semplice, si parte da una base chiara (che può essere bianca o azzurra, nel mio caso stesa con B00) e man mano si adoperano i colori più scuri (BG45, BG09) per creare l'effetto delle squame, ovvero delineandone il contorno.




In alcuni casi ho voluto sottolineare il pattern usando il multiliner 0.1 per i contorni.
Per il resto del muso, ho adoperato BG45 e BG09 per colorare la zona delle protuberanze ossee.



Per la criniera, ho steso prima le ombre con i grigi freddi C3, C5 e C7, dopodiché ho ripassato il tutto con Y02, Y35 e YR12.
Per i baffi ho adoperato le stesse tonalità.


Ho colorato poi la pancia del drago sotto la criniera, stendendo una gradazione fredda con 100, C7, C5 e C3; questo da maggiore profondità al disegno, anche la zampa in secondo piano risulta così più desaturata rispetto a quella in primo piano.

Per la zampa ho adoperato gli stessi colori del muso, ovvero B00, BG45 e BG09.
Le squame sulla zampa sono più piccole e nella parte finale dell'artiglio quasi sono inesistenti, in quanto lasciano posto alla pelle.
Visto che fare tutte le squame risuta pesante per l'occhio, in alcune zone ho scelto di stendere il colore piatto, usando il colore più scuro solamente per accennare la forma delle squame, dando rapide pennellate usando il corpo del pennarello.




Per la pancia del drago ho continuato ad adoperare i grigi freddi, usando una combinazione di W1 e di Y000 per dare una leggera sfumatura centrale.
In particolare, per rendere la zona più lucente, ho steso il W1 sulla zona centrale della pancia, creando una sorta di linea che congiungesse tutte le piastre; dopodiché con Y000 ho creato una sfumatura verso l'esterno, ma solo da una delle due parti.



Nelle parti in cui il drago risulta dietro al ragazzo, ho scurito i toni, dando una base di C3, per rendere la colorazione più desaturata




Anche la parte finale della coda, essendo molto lontana da chi guarda, è resa con dei toni più scuri.




Nella zona bassa del drago, ho scelto di variare un po' i colori usati, scegliendo sempre B00 come base chiara e adoperando BG13 e B05 come tono intermedio e scuro, variando quest'ultimo con del BG09.



Anche il BG13 è stato sfumato leggermente con del BG45, per collegarlo meglio alla color chart usata per la parte alta.
In questa immagine si vede bene l'uso alternato di scaglie fatte col contorno oppure stese direttamente col colore.


Nella zona in cui la mano dello spirito passa sopra al corpo del drago, ho scelto di usare C3 per creare una zona d'ombra.
Su alcune scaglie poi, ho ripassato Y02 per dare maggiore lucentezza.


Vi riepilogo i colori adoperati:

  • Y000
  • Y02
  • Y38
  • YR12
  • B00
  • BG45
  • BG13
  • B05
  • BG09
  • W1
  • W3
  • W5
  • C0
  • C3
  • C5
  • C7
  • 100
Per il ragazzo ho usato la seguente palette:
  • I colori delle squame del drago per il vestito
  • W1 e W3 per la pelle, con una base di E000
  • W3, W5 e W7 per l'obi (la cintura del kimono)
  • W1 e W3 per i capelli
  • i gialli della criniera per la cintura di corda
  • grigi caldi e freddi per le calzature


Sperando che vi sia piaciuto, vi do appuntamento al prossimo tutorial!


Matteo Dodo








mercoledì 12 dicembre 2018

0 Creature Fantastiche e come colorarle 4-bis: Manti e Pattern

Bentornati ad un nuovo appuntamento!
L'altra volte ci eravamo lasciati con il post dove vi mostravo l'illustrazione raffigurante Byakko, con la promessa che in questo tutorial vi avrei mostrato come realizzare il manto della tigre.

Innazitutto per chi se la fosse persa, ecco l'illustrazione con Byakko e uno spirito guerriero che lo cavalca


La color chart della tigra è variata rispetto a una "standard", per cui nel tutorial che segue ho scelto dei colori più vicini a quelli di una tigre reale.
Ciò che conta è il metodo più che i codici dei copic usati :) Dopodichè, per le vostre creature fantastiche, sbizzarritevi!




Ho scelto di dividere il tutorial in quattro parti, ciascuno dedicato ad un animale "esotico", la tigre, il leopardo, la giraffa e una variante del ghepardo (un ipotetico ghepardo delle nevi, anche se non esiste)

Partiamo dalla tigre: il concetto di base è cercare di fare delle strisce che non siano "dritte", ma seguano la forma del corpo e soprattutto del pelo.
Dopo aver studiato un po' di immagini di reference, ho tracciato uno schema per colorarle; alcune strisce sembrano biforcarsi e il pelo tra i due rami della biforcazione è leggermente più scuro del pelo solito.

Per la base ho usato una combinazione di YR12, YR15 ed E13; ho lasciato la zona in basso più chiara come se fosse la pancia della tigre, ombreggiandola leggermente con del W1



Per le strisce ho usato invece due colori, E37 ed E49; dove il pelo è più chiaro ho usato E37, mentre dove il pelo è più scuro ho usato E49; la sfumatura tra i due colori è ottenuta con la tecnica del tip-to-tip, che aiuta nella colorazione in molte occasioni! :)
Come vedete, le strisce non sono regolari, hanno zone più ampie, restringimenti, bordi frastagliati che danno l'idea di essere pelose.
Lo stesso procedimento può essere anche usato per la colorazione della zebra.




Una volta completate le strisce, sempre usando la tecnica del tip-to-tip ho sporcato l'YR15 con E37, andando a creare la zona più scura nella biforcazione.
Come vedete non è nulla di complesso, ma ha un gran bell'effetto!
Per Byakko ho usato la stessa tecnica, con una color chart adeguata all'illustrazione.


Passiamo al Leopardo, anche se tale tecnica può essere usata anche per il manto del Giaguaro con le dovute accortezze (ovvero inserire dei puntini scuri all'interno della rosetta).
Il manto del leopardo, nella zona del torace soprattutto, è caratterizzato da agglomerati di macchie, che danno l'idea di una piccola rosa; il centro di tale conformazione è più scuro rispetto al pelo.
Man mano che ci dirigiamo verso le zampre, le macchie diventano semplici punti o insiemi di punti.

Così come aveva illustrato Alice nel tutorial del Kirin, quando si colora un manto interamente è buona cosa non ricoprire del tutto il pelo dell'animale, ma creare una zona con un pattern più evidente che man mano sfuma, suggerendo che il pattern continui ma senza che sia presente.


Anche in questo caso, per prima cosa ho creato una base chiara con YR30, YR31 e W1; il tutto risultava troppo giallognolo per essere realistico, per cui ho aggiunto dell'YR00 per scaldare il colore.


Sono passato poi alla realizzazione dell macchie con E37 ed E49; per suggerire che il pattern continui su tutto il manto, ho schiarito le rosette allontanandomi dal centro e diminuendo la loro frequenza.


Purtroppo la foto è risultata un po' sgranata per questo passaggio, ma sostanzialmente ho usato E37 sporcando la punta di YR00 per creare il centro delle rosette più scure, mentre ho adoperato YR00 puro per quelle ai lati



Per la Giraffa, realizzeremo dei riquadri irregolari; studiando il loro manto, mi sono accorto che la zona centrale è leggermente più scura. Le macchie formano un reticolo e i loro bordi sono molto frastagliati.
Per la base ho adoperato YR30, steso in maniera molto piatta.



Ho creato innanzitutto il reticolo con E37, andando a scurire con dei piccoli tratti con E49; la giraffa ha un pelo cortissimo, quasi inesistente, per cui anche i trattini devono essere cortissimi, quasi macchiette


Il tutto viene sfumato da un'abbondante ripassata di E37



Concludiamo col maestoso ghepardo; il manto del felino è caratterizzato da delle macchiette, che seguono la direzione del pelo dell'animale.

Per questo esempio, ho immaginato di fare uno zoom sul manto, per cui i peli sono più visibili rispetto ai precedenti animali.
Prima di tutto con B60 e BV31 ho creato un pattern "peloso" con delle piccole pennellate.


Con BV13 e B63, ho creato le macchie; tali pois sono irregolari e come nel caso delle macchie del leopardo e delle righe della tigre, seguono il chiaro-scuro del pelo.
Anche in questo esempio, le faremo "scomparire" man mano, in modo da rendere l'effetto del pattern senza dover impazzire a riempire ed appesantire il disegno.


Per rendere più fluida la transizione di colore, con la tecnica del tip-to-tip di BV13 su B63 e B63 su BV31 ho creato una sfumatura nelle macchiette di "confine" tra le varie fasce.


Questo il risultato finale:


Sperando vi sia piaciuto, ci vediamo alla prossima "creatura"!


Matteo Dodo 



mercoledì 5 dicembre 2018

0 Creature Fantastiche e come colorarle 4: Byakko

Dopo i primi tre tutorial dedicati al Fauno, all'Ippogrifo e al Kirin, è il turno di uno degli animali sacri noti nella tradizione giapponese come Shishin (o Si Ling nel folklore cinese), ovvero le quattro bestie guardiane dei punti cardinali e delle stagioni.

Sono partito da Byakko, la tigre bianca, che è sicuramente il mio animale preferito tra i quattro; amo i felini e la loro maestosa eleganza!

In particolare, il tutorial sarà incentrato sui diversi tipi di manto e su alcuni spunti per colorarli; ad esempio, è vero che le strisce della tigre sono nere, ma assieme ad una color chart chiara come quella che ho usato ho preferito adoperare una combinazione di BV13, BV25 e BV29 per integrarla meglio con i colori restanti.

Quindi, per questa volta vi lascio solamente l'immagine conclusa, per la prossima volta farò il tutorial vero e proprio mostrandovi pezzature, macchie di leopardo, strisce e macchie di giraffa, per creare sia i vostri animali fantastici che i vestiti animalier dei vostri personaggi.

Colori usati:
RV000
RV34
V01
V12
BV0000
BV00
BV13
BV25
BV29
B60
B63
B00
BG000
BG45

Alla prossima
Matteo Dodo

mercoledì 21 novembre 2018

0 Creature fantastiche e come colorarle 2: Ippogrifo

L'uscita nelle sale del nuovo film di creature fantastiche (che ahimè ancora non ho visto) ci ha dato l'ispirazione per una serie di tutorial sulle creature mitologiche, con un occhio di riguardo alla resa di mantelli, corna, squame e vari effetti animali. Io parto con l'ippogrifo.

(Matteo la settimana scorsa ha fatto un fauno, se volete vederlo andate QUI)


L'ippogrifo, come dice la parola stessa è metà ippo, cioè cavallo, e metà grifo, cioè aquila. Da non confondere con il grifone, che è metà aquila e metà leone.


Come prima cosa ho realizzato il disegno, GUARDANDO UN SACCO DI IMMAGINI DI RIFERIMENTO, perchè nessuno "nasce imparato" sulle anatomie umane, figuriamoci su quelle animali!



Quindi mi sono fatta una bella cartella di immagini di aquile e cavalli, per vedere diverse posture, le inclinazioni della testa dell'aquila, ecc. Se siete bravi con photoshop potete anche farvi un montaggio di foto (io l'ho fatto, per assicurarmi che le ali avessero la giusta inclinazione rispetto al corpo del cavallo, ma se mi fossero piaciute le cose semplici avrei direttamente cercato immagini di pegasi!)

ecco quindi il mio disegno fatto prima a matita (lapis per i toscani, che non vi fotografo perchè è stato fatto con una 5H e non si vede quasi niente tanto è chiara), ripassato poi col multiliner Copic, in questo caso black 0.05, molto sottile, così che non pesi troppo sulla colorazione, e nel caso posso inspessire alla fine.



Ora, io sono tanti anni che disegno cavalli e pony, e tanti anni che disegno angeli, quindi un po' di esperienza me la sono fatta. Non mi è mai interessato ottenere un risultato realistico, ma solo "credibile" perchè il mio stile non prevede tantissimi dettagli o tratteggi, e un paio di ali troppo realistiche su un personaggio stilizzato sarebbero molto strane.

Detto questo, senza presunzione alcuna di sembrare un'ornitologa, passo a spiegarvi, grossomodo, come faccio io le ali.


Per prima cosa la costruzione dell'ossatura: ci sono spalle, gomiti e polsi anche qui, proprio come un essere umano. per aiutarvi, ho fatto il disegnino di un omino che impugna due lunghi bastoni, e in questo modo riproduce l'estensione alare. 


Ora immaginiamo di essere noi stessi questo omino, e di indossare un ventaglio per braccio, fissato alla spalla e al gomito. ogni volta che apriamo e chiudiamo le braccia, il ventaglio ruota con noi e traccia una porzione di cerchio, come se il nostro gomito fosse un compasso.

Una cosa simile fa anche il bastone che stiamo tenendo in mano, una specie di bandiera col manico molto corto, che parte dal nostro polso e si estende come una vela fino alla punta dell'asta.

il ventaglio e la bandiera si devono sovrapporre, e anche un bel po', o la nostra ala risulterà striminzita e 'vuota' nel mezzo (come il 'sì-no' nella foto sopra.).

Qui sotto invece la direzione delle piume. Nella mia ignoranza ornitologica, se non sbaglio le penne sono quelle lunghe e rigide e le piume quelle più piccole e morbide, quindi hanno forme diverse. Le prime infatti sono molto lunghe e occupano gran parte della superficie dell'ala, mentre quelle piccole ricoprono le 'spalle-braccia'. a decidere la direzione sono quelle lunghe, che devono aprirsi, come detto prima, a ventaglio. 
Le due parti dell'ala, quindi, (il ventaglio e la bandiera) hanno due direzioni diverse (1, sotto). la parte dove le due direzioni si incrociano è sempre scomoda, e la faccio sempre un po' a naso e un po' spero che non si veda, o la lascio meno definita, perchè non ha senso disegnare ogni singola piuma. 






Detto questo, divido l'ala in tre fasce, (punto 2) di cui la terza (le penne, in azzurro) deve avere l'area più grande. a rimpicciolire seguono uno strato verde intermedio di penne non troppo anatomicamente corrette, ma che mi fanno un bel passaggio armonioso da quelle corte corte della fascia gialla a quelle lunghe lunghe. Una via di mezzo insomma.

Cominciamo quindi finalmente a colorare: premetto che uso una carta apposta per i marker alcolici, la Perfect Coloruring Paper transotype. 250 grammi, bianchissima, liscissima.


Questa carta mi permette di sovrapporre i colori facendo in modo che i più chiari, dati successivamente, possano schiarire quelli più scuri iniziali, proprio per via del suo spessore e del suo frado di assorbenza.



Infatti è proprio così che parto: dalle ombre. fatte con BV23.



Questo perchè il colore che passo per ultimo è quello che influenza di più la tinta (nel senso che, per esempio, se uso un giallo e un azzurro prima in un ordine e poi nell'altro, alla fine otterrò due verdi diversi) e dato che ho intenzione di creare sul manto un effetto "pomellato", che è un tipo di manto di cavallo a puntini, rischio di coprire tutte le mie belle macchiette con uno strato finale d'ombra troppo dominante. Invece così a vedersi meglio saranno proprio le macchie perchè date per ultime.


I passaggi per creare il manto


1: passare C-1 come tono intermedio tra il bianco della carta e le ombre BV23. insistendo con vari passaggi schiarisco le ombre e le faccio diventare una sfumatura morbida (non dappertutto, mi piace che in alcuni punti le ombre rimangano un pò nette e 'contornate' stile animazione). qui per esempio sfumo la coscia ma lascio netto sul ginocchio.
2: ora che ho un corpo grigio chiaro aggiungo le macchie con E71. tutto questo ippogrifo voglio giocarlo di contrasti tra grigi caldi e freddi, quindi la base è Cool gray, grigio freddo, ma per le macchie scelgo un colore più marroncino, appunto E71. parto dalle più grandi, poche e ben disposte, e riempio gli altri spazi con punti e puntolini non troppo definiti, infatti sembrano un po' ovali. 
3: per non farlo sembrare un sedere di cavallo a pois uso V91 per sfumare un po' i bordi delle macchie, e aggiungere qualche altro puntolino chiaro in giro. a guardarlo da lontano sembrerà che le macchie sfumino e anche la disposizione risulterà più leggera.

prossimo step, piume.
abbiamo la fortuna che la punta a pennello del copic è adattissima a rendere questo effetto! possiamo creare, con un po' di pazienza e allenamento manuale, pennellate che abbiano le punte ad entrambe le estremità, come se fossero foglie, o piccole lune, oppure premendo all'inizio e rilasciando velocemente il tratto abbiamo un segno con un'estremità arrotondata e una affilata, un ottimo esempio di piuma.

le piume non si dispongono a caso: anche se una superficie è interamente coperta di piume, se non si sta facendo un lavoro iper-realistico, a noi 'fumettari' basta sfruttare la texture delle piume per creare le ombreggiature con quelle pennellate appuntite e morbide di cui sopra.
Quindi invece di dare le ombre tutte sfumate lisce lisce, o a contorni ben netti come in animazione, facciamo una via di mezzo, e pennelliamo dai colori chiari agli scuri (o dagli scuri ai chiari, come preferiamo, dipende dal gusto personale e dalle tonalità che si sta utilizzando!)

Qui sotto dei piccoli esempi per capire il concetto.




la base, in questo caso W-3, posso scegliere se passarla piatta, in quanto base, o se dare la texture a piume anche con questo primo colore per simulare un punto di luce dove le piume sono bianche, illuminate. è un effetto che sconsiglio su colori scuri, ci sarebbe troppo stacco... nell'esempio qui sotto l'ho fatto perchè sono colori chiari, ma nell'illustrazione finale non l'ho fatto ed è venuto bene lo stesso. 
la versione finale con la base piena senza le luci

Nei punti in cui volete alleggerire o non avete disegnato tutte le piume perchè volevate renderle solo con la colorazione, potete tracciarle leggere a matita colorata, come guida, meglio se un colore simile alla gamma di copic che ci userete sopra (io in questo caso le ho fatte di un marrone-rosso leggero, scompare sotto E15 ma si nota bene con C-1, così vi rimane l'esempio da vedere. nell'illustrazione finale non l'ho fatto, sono andata ad occhio.

in ordine: 1. W-3, 2. E71, 3. E15 


A seguire E71.
Piccola premessa. nello step 2, il secondo colore, nella parte alta dell'ala (E71) è stato successivamente steso in maggiore quantità, perchè ho deciso solo in corso d'opera di aggiungere un terzo colore, quello del punto 3 (E15). infatti nel punto 3 si vede che E71 sporge di più, ma a volte se uno non lo sa, non ci fa caso... solo che mi ero dimenticata di scansionare la versione corretta e ormai l'avevo completato anche col terzo colore.


Chiarito che che E71 è stato 'espanso' per non essere appunto poi tutto coperto da E15 nel terzo passaggio, la cosa più importante era farvi vedere i punti in cui si applicano le pennellate che disposte in una sorta di 'zig-zag' creano l'effetto delle piume, come l'esempio in verdeacqua. Non sapevo che ci sarei dovuta ripassare con due colori diversi in quella zona, ma in entrambi è stato naturale seguire quel movimento tra una piuma e l'altra. 

Certo, non si può applicare quel movimento a tutto, o risulterebbe troppo finto. Alcune piume saranno ribelli e con qualche pennellata libera, o con dei punti più delicati e piatti, ma come linea generale, quello è il movimento che si può applicare a ogni parte, anche se non è necessario fare questa textue ovunque, meglio non ombreggiare ogni singola piuma. 
Alcune parti possono tranquillamente essere sfumate fluidamente da un colore all'altro, e gli stacchi piumati dati solo in certi punti, meglio se quelli d'ombra, solo per texturizzare e farlo meno piatto.

Questo è un effetto da usare su zone medio-grandi. se il disegno è piccino è inutile intestardirsi a rendere perfettamente le penne, basta qualche pennellata senza pretese, giusto per dare movimento alla colorazione, come ho fatto nel piumaggio del collo e nelle zampe anteriori. (senza pretese nel senso che anche se sono più grosse e meno precise, ma seguono lo stesso il senso di luce ed ombra!)


I rimanenti passaggi, come il becco e le zampe, sono piuttosto semplici, YR23 di base e sempre E15 per ombreggiare, non mi sembrava il caso di fotografarli perchè il becco è molto liscio e gli artigli son sottili, quindi nessun dettaglio particolare, ho solo dato qualche righina per renderle rugose e ci ho ripassato YR23.

Ho aggiunto delle rifiniture, perchè avevo un'idea in mente, ma poi nel pratico il disegno non viene MAI come lo pensavo, quindi...
Quella coda marrone scuro era troppo... scura, lì da sola, quindi ho ripreso il marrone in punta al becco e ho usato gli stessi colori per una sorta di 'crestino' più scuro sulla testa, e ho annerito le punte delle penne per un effetto tipo falco. per non farle proprio nere, ho usato la tecnica del punta a punta, in cui si fanno toccare le punte di due Copic per macchiare il più chiaro dei due. in questo modo quando lo si passa sulla carta 'scarica' il colore scuro in eccesso creando una piccola sfumatura. In questo caso ho macchiato E71 con T-10 (lo uso come black). 

quando dico che la parte più difficile di un tutorial per me è fare le cose con un ordine preciso in modo che sia il più possibile chiaro e comprensibile ad una persona inesperta... 5 ore per fare questo ippogrifo e i suoi vari passaggi. escluse le ore del montaggio a photoshop e ritocchi vari.
...11 minuti per colorare quello nero. ho fatto un video, giuro. XD
dai, 15 con le rifiniture.

Ho concluso con una botta d'aerografo Copic, spruzzando un po' di BG07 in cielo, con tocchi di BV00. è bastato strappare alla buona un foglio di carta per ottenere la sagoma di una nuvola, e l'ho usata per creare vari livelli di nubi. in questo modo non ho dovuto riempire tutto il cielo di colore piatto manualmente.

Ritocchi finali con un pochino di Gasenfude per ripassare dei contorni e farli più spessi, e del molotow (pennarellino fine bianco acrilico) per piccole correzioni e riflessi di luce.


Qui se volete c'è il video (un pò scrauso, portate pazienza che sono alle prime armi e a quanto pare ho la manina così delicata da far ondeggiare il tavolo a cui è fissato il braccio della fotocamera! XD) 
https://www.youtube.com/watch?v=x7_YjduZe6w



ed ecco il risultato finale.



Sperando che sia stato utile, alla prossima.
Alice




i colori usati in totale: 
BV23
C-1
E-71

V91

W-3
E15
T-10
C-7
B39
BG07
BV00
B0000
YR23