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mercoledì 29 novembre 2017

0 Pausa

Pausa. quello di cui avrei bisogno ora, e invece al posto mio si rilassa questa bella cavaliera (?) pavona.


pelle: E51 E33 E02
capelli: multiliner Turquoise, multiliner Violet, YG00, G00, BG23, BG49, B32, V12
occhi: V05, V08, RV23, YG00, G00, multiliner wine


armatura: Y28, W-1, BV04, C-3, C-1

Cuoio: E47, YR23
gonna: B39, B05, B00
coda di pavone: V17, V12, B11, YG00
terreno: YG17, G21, YG11, V91, W-1, W-3, YG91, C-1


acqua: BV23, G00, B00, B02, B32

venerdì 12 maggio 2017

0 Programed to party, un piccolo robot !


Buongiorno,

Oggi ho preparato un biglietto allegro con un piccolo robot
che è stato programmato per festeggiare!

Il timbro di gomma è di High Hopes che l'avevo preso un po' di tempo fa.

L'ho timbrato con l'inchiostro Memento Tuxedo Black ( nero ) 
sulla carta Perfect Coloring Paper.
Con i grigi della famiglia C ( Cool Grey - Grigi freddi )
 ho colorato il robot. 


Per lo sfondo mi sono divertita con i miei nuovi inchiostri Distress Oxide.
( Spiced Marmalade , vilted violet, worn lipstick, cracked pistachio ).
Ho usato anche qualche stencil ,
 le note musicali sono di Craft Emotions 
e l'altro stencil è di Tim Holtz ( mini stencil set 24 ).

Le finte cuciture sono timbrate con un set di timbri di Modascrap.
La cornice è stata tagliata con una fustella di My Favourite Things.


Ho usato questi Copic :

robot : C 1, C 3, C 5, C 7, YR 12, YR 18
palloncino / balloon : G 0000, G 02, G 5
cappello / hat : V 12, V 15, V 17
pavimento / floor : C 1, C 3
ombre intorno robot / shadows around robot : G 0000, G 02


mercoledì 7 ottobre 2015

2 Metalli: color chart!

E con questo post chiudo l'argomento metalli.

Avendo già parlato di  come ragionare i contrasti dei riflessi metallici QUI 

e come applicarli su superfici mosse complesse QUI,
 ho pensato che per concludere poteva essere carino mettere una serie di color chart.

I metalli si possono rendere in tanti modi oltre le classiche scale di grigio  della serie Cool, che risultano molto spenti.

Si possono tonalizzare aggiungendo qualche colore. Metalli ossidati, ori, ottoni, oro rosa... senza voler entrare nei particolari delle varie leghe, (perchè non ne so molto e perchè io tonalizzo i metalli più per l'equilibrio del disegno che per la resa del materiale) ho creato una selezione di abbinamenti interessanti, che possono tranquillamente essere personalizzati.


Così, per variare un pò. inoltre, per chi comincia ad accumulare i copic e magari non ne ha tanti, può evitare di prendere un'intera scala di grigi e magari integrare con qualche colore che ha già.

E con questo passo e chiudo!

Alice

mercoledì 30 settembre 2015

4 Tutorial: Riflessi metallici come distribuirli




Oggi riprendo qualche approfondimento sul tutorial dell'altra volta, i riflessi metallici. Avevo già fatto una piccola infarinatura lì con questa foto, ma volevo spiegare meglio il principio. Come si fa a capire dove vanno messi i riflessi? E con che forma?

E' facile dire 'devi immaginare in maniera tridimensionale'...


come si fa?


Ho cercato un esempio semplice e facile da capire e ho immaginato di semplificare le forme del disegno con una griglia, uno di quei reticoli, una di quelle griglie che delineano i volumi negli oggetti lavorati in 3D.

Insomma, volevo fare un intero tutorial su questa cosa e poi mi sono resa conto che il modo più semplice in cui potevo spiegarlo, era... disegnandolo. XD



Ho preso un foglio di acetato trasparente e ho ricalcato le linee dei volumi. anche posizionato accanto al disegno, senza nessun contorno, si capiscono bene le forme.


Poi ho colorato le parti del disegno che non interessavano il tutorial. per la cronaca, per la pelle ho usato E 13 di base ed E33 per la pelle, poi RV34 ombreggiato con RV19 per i capellli.  B12 e B26 per gli occhi. 



Ho scelto una gamma di colori spenti, ma non grigi. Le fasce scure sono quindi tonalizzate con B23 e BV23, mentre i toni chiari con B60 e B32.
Questo per dare un pò di brillantezza al disegno, vedere cangianze nei riflessi è sempre interessante!

Sono partita infatti dal B23. Posizionando tutte le ombre. Le punte, come detto nello scorso tutorial sono tremolanti e affilate, per conferire un effetto 'liquido', persare in movimento aiuta. Non è bello immaginare un riflesso che si buove sul braccio dell'armatura man mano che questo si sposta nell'aria, come se fosse attraversato da un flusso? 
Lucido. Liquido. Sono i criteri che tengo a mente quando cerco di colorare effetti metallici!


Con BV23 vado a tonalizzare e sfumare le parti che ho lasciato aperte col colore precedente, badando bene a lasciare gli spazi vuoti per gli altri colori e i riflessi. dalla foto sopra di vedono bene i due passaggi, dove BV23 va a completare alcune parti lasciate aperte dal B23.


Gli spazi rimasti bianchi vanno quindi gestiti tra tre colori: B32, B60 e bianco. la maggior parte delle luci starà a destra, direzione da cui proviene la l'illuminazione, quindi cerco di riempire principalmente le parti a sinistra e al centro. nella foto sopra ho sottolineato, per chiarezza, le zone che ho riempito di colore B32.
Qua sotto invece, l'aggiunta del b60, che completa le zone, le 'fasce' iniziate con B32.


Ed ecco qui. in sè è una serie semplice di passaggi.
...più facile da fare, che da spiegare.
Ho rifinito con uno sfondo semplice: una passata uniforme di B39, su cui ho realizzato dei bagliori, premendo in maniera circolare del B00 e un pò di Y11 al centro. il tocco finale, dei puntini bianchi fatti con una penna acrilica bianca Molotow.



Spero che questo metodo della griglia tridimensionale sia stato utile a qualcuno, alla prossima! Alice

mercoledì 16 settembre 2015

0 Tutorial: Texture 04 - riflessi metallici



Allora, ultima fase di questo disegno.
Avevo tenuto l'innaffiatoio da parte per studiare un pò i riflessi metallici.  Essendo un argomento complesso, e soprattutto trovando complesso cercare un modo di spiegarlo in maniera semplice, ho pensato di dividerlo in due parti.


Oggi, qui, tenterò di spiegare il principio con cui ragiono i riflessi metallici, e prossimamente, analizzarne le varie applicazioni sulle superfici.




Ecco quindi una piccola introduzione.

Il metallo, quello lucido, è uno specchio.

Quindi, di fatto, al contrario di una superficie opaca che riflette solo la luce che riceve e le ombre che produce, una di metallo lucido è composta da ciò che la circonda. nella foto sopra è chiaramente visibile il flash dello scatto fotografico in quel puntino luminoso al centro, e sul lato sinistro, le altre sfere accanto a cui stava.


Ovviamente se siete geni come me -e io non lo sonoXD- il cervello non può calcolare ogni variabile. Per questo si SINTETIZZA.

l'importante è giocare di contrasti!

partendo dall'esempio di una forma opaca, (due veloci passaggi della colorazione. faccio una sfumatura con una base B00 sopra e B12 da metà in giù. Nella parte più chiara mi sono aiutata con un blender 0 per sfumare un pò.


Col b26 ombreggio la parte inferiore, il tutto mantenendo sempre la carta bagnata di inchiostro per avere sfumature morbide che si mescolano facilmente. Per 'Blendare' questo colore più scuro ho usato un tono intermedio tra questo e il B12, cioè, il B21, per rendere tutto più omogeneo.)


al cui fianco, ho iniziato a lavorare la forma lucida.


I colori sono meno, ma sono più distanti tra loro come gamma rispetto a quelli di prima. parto col più scuro, un B39. l'importante è stenderlo praticamente piatto, aiutandosi con la punta del pennarello per ottenere uscite molto appuntite. I bordi più lunghi possono anche essere leggermente imprecisi e tremolanti, aiuteranno a conferire un effetto più naturale alla superficie.
Per esempio guardando una bottiglia, la linea bianca del riflesso di luce che si forma, non sempre è una striscia perfetta lungo il corpo cilindrico, nonostante al tatto e all'occhio la bottiglia sembri liscia.
Così mi piace variare leggermente la pressione mentre stendo il colore, per ottenere spessori non uniformi.


Continuo così. lascio posto per la luce in cima, lo scuro sotto, in mezzo il tono intermedio. solo che deve essere tutto più contrastato. Le due immagini che seguono potrebbero aiutarvi a capire meglio il procedimento mentale che bisogna fare:

disposizione delle zone di luce- ombra. da paragonare con la sagoma opaca

una sfera opaca contrastata grezzamente a photoshop aiuta a capire
come attorno alla luce vi sia una zona più scura del centro

Per finire, con B00 riempio lo spazio rimasto, facendo attenzione a lasciare del bianco puro in alcuni punti dove la luce è più forte, in aree ben circoscritte (infatti per delinearle meglio ho ripassato un pò di B05, un pò più scuro, attorno ai bordi bianchi)


Ho scelto di usare una gamma cromatica, in questo caso azzurro-blu, perché si vedessero meglio le differenze tra i toni. Ma in veritá assomiglia più ad una pietra preziosa che ad un metallo, vero? In realtà è solo un'impressione perché il modo di stilizzare i riflessi lucidi è lo stesso, ma se tolgo saturazione alla foto e metto tutto in scala di grigi... ecco qui che l'effetto cambia. un ciottolo e un pezzo di metallo!




Un argomento che vorrei trattare prossimamente è la modellazione delle luci e delle ombre metalliche su forme complesse, perchè mi pare una cosa che richieda una descrizione approfondita, ma come infarinatura generale, ecco un paio di piccoli esempi.

la forma allungata a nocciolina serve a mostrare come i riflessi (e con riflessi intendo anche quelli dell'ombra, insomma, le fasce di colore, non solo quelle di luce) seguano le forme dell'oggetto. La maschera è solo una versione più complessa, come esempio.



i riflessi seguono la forma
dell'oggetto fluidamente

Le tre sfere, invece, servono per mostrare come in un disegno non serva dettagliare così tanto ogni volta: dimensioni maggiori permettono maggiore quantità di dettagli, mentre per piccoli oggetti (poniamo, orecchini, piccoli gioielli) è necessario sintetizzare al massimo, o alla fine non si distingueranno più le fasce di colore e sembrerà un unica pallina pacioccata di inchiostro colorato!

Sono partita dalle ombre date con E47. come sopra, tutte le uscite sono appuntite. sulla maschera si può identificare un'unica striscia verticale che segue la forma del viso dalla fronte al mento, a destra. Dove questa fascia incontra il sopracciglio e l'occhio, si interrompe parzialmente, ma non sembra mai un rettangolo.  quando una fascia viene spezzata è importante che il taglio abbia dei giochi di curve e punte. 


per rendere il concetto. La fascia può essere singola, o come nella maschera, doppia, accompagnata da una più sottile accanto.


come tono intermedio ho scelto YR23. è un bel giallo ocra, molto caldo, adatto all'effetto oro giallo! Come nella sfera grande, si possono anche sfumare leggermente tra di loro i vari toni, purché mantengano sempre almeno un lato netto che fornisca contrasto


Per completare, lo spazio rimasto riceve un tocco di un bel colore brillante, Y15, per risaltare la lucentezza. i riflessi bianchi vengono così ben delineati.


Bene!

Dopo aver parlato di tutto questo, posso applicarlo al disegno!
e ottenere questo bell'innaffiatoio.




Ecco, per prima cosa sono partita dalle ombre.

le ho date col T-10, e sono più sottili e discrete rispetto a quelle viste prima.

Questo perché l'innaffiatoio non è un oggetto di lusso, quindi non sarà di un metallo lucido, ma leggermente opacizzato dall'usura. Quindi i contrasti saranno meno forti, sia per luci che per ombre, una via di mezzo tra lucido e opaco


Di seguito ho dato un grigio C-5, tonalizzato con un BV13. Dato che la luce proviene dall'alto a sinistra e accanto a destra c'è una folta pianta, ho tenuto il lato di destra in ombra.

Per contrastare ho tenuto luce e ombra a T10 a contatto, sul lato sinistro. Stessa cosa sul tubo dell'innaffiatoio, il becco. (successivamente ho anche scurito un pò una striscia per aggiungere l'ombra portata dal becco sulla superficie del corpo dell'innaffiatoio)


La zona centrale è chiara, riempita con un B60, e così tutto il resto.
Come dicevo prima è un oggetto leggermente opaco, quindi a parte qualche puntino di luce che ho dato alla fine con una penna acrilica Molotow bianca, non ci sono altri riflessi di luce pura. Tutto quello che è chiaro è B60.

Il tocco di classe finale è riprodurre sulla superficie un riflesso un pò indefinito di ciò che circonda l'innaffiatoio (che da noi si chiama anche annaffiatoio, perdonatemi se l'ho scritto male, sono sicura che da qualche parte mi sia sfuggito!)

Con un blender 0 premo la punta e schiarisco leggermente certe zone rotonde, che sarebbero i sassi, poi con dei verdi (G21, che è un verde chiaro molto spento, ottimo da usare su una base grigiastra come questa) tonalizzo la parte bassa che sta nell'erba e i riflessi delle foglie più vicine all'annaffiatoio.
Sempre col blender aiuto a diluire una puntina di marrone per la terra e di azzurro per il cielo, e voila!


Ecco il risultato finale, stavolta finale davvero! Qualche piccolo dettaglio con la penna molotow bianca, e finalmente questa illustrazione è arrivata ad essere completa!

Alla prossima per studiare un pò meglio i riflessi metallici!

Alice.