mercoledì 1 giugno 2016

0 Tutorial: FUOCO (parte 2)

Per la prima parte vi rimando QUI, al tutorial della settimana scorsa.Oggi affrontiamo le parti più difficili del fuoco... come si muove e come questo influisce sui colori circostanti.Quando un personaggio muove il fuoco, questo segue la scia del movimento, che poi coincide anche con e linee cinetiche. In questo caso continuo a sfruttare il mio valletto Horan.

H: questa cosa del valletto deve finire.
A: shhh, chi comanda tra noi due?
H: *eyeroll*


come si vede, la fiamma segue lo stesso movimento. Eccone un altro paio di esempi. questa regola vale anche quando il fuoco non proviene dal corpo, ma da un semplice oggetto come, per esempio, una torcia. o una spada magica.
I colori utilizzati per queste fiamme e le seguenti sono gli stessi del tutotial scorso: Y15, Y38, YR04 e R22. Più per focalizzare l'attenzione sulla forma che sul colore.


se la fiamma è piccola, la sua scia sarà corta, mentre più è grossa, più sarà lunga.una scia lunga conferisce un forte impatto visivo e per via della curvatura del movimento rende l'illustrazione molto dinamica. <3

H: c'è anche da fare una distinzione tra una fiamma naturale o un oggetto incendiato con essa, e una fiamma magica che che si muove per esempio secondo la volontà del suo creatore.
La prima ha origine da un punto e continuando a salire verso l'alto segue i movimenti dell'oggetto a cui è legata, mentre nel secondo può anche apparire rovesciata, ossia con la parte centrale arrotondata rivolta in direzione del movimento e la scia frastagliata dietro.
A: ...disse il signor saputello.
H: oh, se vuoi me ne vado, eh.



Finora abbiamo visto come si comporta una fiamma singola, che nasce cioè da un'unica 'goccia' (vedi il tutorial precedente). metto anche un esempio di un'estesa superficie fiammeggiante, come per esempio un corpo intero. in questo caso, per far capire la forma del corpo è importante distribuire i colori in maniera tale che siano ben comprensibili i vari piani della figura. Poniamo il caso che il personaggio fiammeggiante abbia un braccio davanti al corpo: si dovrà comunque capire la forma del braccio e non sembrare tutto un'unica fiamma con la testa.

fanart della Principessa Fiamma, da Adventure Time

(originale Principessa Fiamma)



Rispetto alla gamma precedente, ho sostituito YR21 a Y38 e Y15, e aggiunto in tono più caldo R29 per rispettare i colori del personaggio originale: fare la pelle troppo gialla e arancio mi sembrava eccessivo, avendo reso il viso più 'umano' e dettagliato, così o optato per un colore aranciato ma un poco più delicato e meno brillante. R22 sfuma il più scuro B29, e sopra tutto ho poi passato YR21.

insomma, è un disegno fatto con tre soli colori, alla fine! (y11 è stato usato solo per sfumare YR21 nell'alone luminoso attorno alla figura)



Passiamo ora alla fase difficile: quella che non riguarda il fuoco in sè, ma il modo in cui influisce sui colori circostanti.
Da questo disegno possiamo notare due cose. Oltre al fatto che Horan è girato malissimo.

H: non mi paghi abbastanza per tutto questo
A: strano, credevo di non pagarti affatto.
H: ...questo non contribuisce a migliorare il mio umore.



Insomma, la prima cosa è che c'è una differenza nella quantità di colori usati quando la fiamma si sovrappone a oggetti scuri o chiari: per gli oggetti bianchi, come la maglia, basta un alone giallo o azzurro leggero da passare uniformemente, mentre gli oggetti scuri necessitano di una gradazione che li conduca al colore della fiamma nel punto più vicino ad essa.




Analizziamo nel dettaglio le color chart utilizzate per ciascuna parte del disegno, e il percorso sul cerchio di Itten che porta alla scelta dei colori intermedi.
il cerchio di Itten, la ruota cromatica, è utilissimo per capire questo genere di cose, perchè basta spostarsi sul cerchio dal colore A al colore B passando per la via più breve e vedendo quali altri toni tocca nel mezzo.

Partiamo dalle basi, le parti di colore neutro che non vengono intaccate dal colore delle due fiamme:

le ombre scure sono fatte in viola, a metà tra caldo e freddo, nello specifico V17 e BV08. le ombre sono piccole e molto scure per via del forte contrasto che si forma con due punti di luce opposti. Poi rosso R29 per gli occhi, E11 per la pelle, E79 per i guanti e BG23 per i capelli

Il disegno composto in questa maniera mi permette di mostrare con ogni fase come vengono influenzati i colori da due tonalità diverse. Ecco la pelle e gli occhi.
SEmbra impossibile che fare la pelle rosa confetto, rosa caldo RV11, renda il tutto più freddo, ma è così. questo perchè il cervello percepisce, sul cerchio di itten, che togliendo del giallo, il colore di base che corrisponderebbe all'arancio si sposta da esso verso il blu, e per farlo deve passare sul caldo magenta. La mancanza di giallo inganna anche perchè fa apparire il resto come se fosse buio o privo di luce, e quindi freddo.


Se mi limitassi a spargere sulle aree che ho lasciato bianche semplicemente del giallo e dell'azzurro, otterrei dei pastrocchi. per esempio, i capelli, passati in giallo diventano eccessivamente verdi e il verde è un colore freddo che disturba gli aloni caldi della fiamma arancione. Ecco a cosa mi serve il cerchio di Itten. stabilisco il punto di partenza, diciamo il rosso degli occhi, con A, e i punti di arrivo, che sono giallo-arancio e il blu ciano. (B) una volta individuati questi punti sulla ruota, devo solo trovare il percorso più breve che unisca i due punti e usare i colori che trovo nel mezzo.



Applico questo processo ogni volta che devo fare una cangianza tra due colori che non sono immediatamente consecutivi per tono e intensità. si vede che per passare dal verdeacqua ad un giallo più caldo ho dovuto usare un colore intermedio come YG00, ma dato che in alcuni punti sembrava ancora troppo verde e freddo ho aggiunto qualche tocco di Y19 successivamente, da blendare con Y000, o con il blender 0.

In conclusione, ecco di nuovo l'effetto finale:




Spero di aver chiarito qualche dubbio!
Come avrete notato, i passaggi di questo tutorial presentano pochissime foto di lavorazione, sono più che altro step di fasi già complete. Questo perchè ho trovato inutile soffermarmi sulla stesura del colore, in quanto il tema richiedeva capacità abbastanza avanzate, in termini di stesura ed elaborazione del colore.
Se non sapete fare una sfumatura fatta come si deve, questo sicuramente è un argomento troppo avanzato, e ho preferito analizzare le interazioni tra i colori piuttosto che il modo in cui stenderli uniformemente. il primo tutorial, invece, è alla portata di tutti!

Sperando che sia stato utile e interessante, vi saluto!

Alice

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