mercoledì 13 luglio 2016

0 Tutorial: tartan e scozzese - 2°parte applicare la texture a forme complesse

Eccomi di nuovo qui per continuare a parlare di tartan. la volta scorsa ho mostrato come ricreare alcuni tipi di trame, dalle più semplici alle più articolate, con varia abbinamenti di colori, oggi invece vedremo come applicare quelle texture a delle forme complesse.


La difficoltà, è immaginabile, sta nel fatto che le trame scozzesi sono fatte di linee dritte, linee difficili da trovare in natura... se va bene, una tovaglia con i 4 lati che ricadono dal tavolo è ancora piuttosto semplice, perchè basta affrontare ogni lato con una inclinazione diversa.

notate come per effetto prospettico i quadrati si schiacciano e diventano dei rombi posti orizzontalmente.

ma quando le forme da rivestire sono composte da linee curve?

le linee verticali non sono eccessivamente problematiche. tutto sta nel capire dove guarda l'occhio.
Mi spiego, prendendo come esempio un cilindro. Ho scelto il cilindro perchè parto dal disegno della ragazzina con scarpe e manicotti e questa è la forma più semplice in cui sintetizzare braccia e gambe. Avete presente i manichini di legno, con il cilindretto per la coscia, la pallina per il ginocchio e un altro cilindretto per la parte inferiore della gamba?
Ecco, potete capirmi.

utilizziamo quindi questi cilindretti e partiamo ad analizzare le linee verticali, che in realtà non sono linee ma cerchi, solo che noi ne vediamo solo una metà, deformata fino a sembrare delle piccole parentesi. per capire da che parte vanno 'gonfiate' le parentesi, bisogna vedere dove va l'occhio. 
Se il punto focale dell'illustrazione sta a al centro del cilindro, allora, più ci si allontana da esso e più si curvano, col risultato che lì al centro saranno quasi dritte e alle estremità bombate in direzioni opposte.


Se invece il cilindro sta distante  dallo sguardo, allora le curvature punteranno gonfiandosi in quella direzione.
se notate vediamo anche una fettina della sezione circolare del cilindro, perchè lo stiamo guardando più di lato.



è importante capire questa dinamica perchè può far sembrare un oggetto inclinato in una direzione o in un'altra.

Fin qui mi pare tutto chiaro, quindi passo alle linee orizzontali (che poi orizzontali e verticali è relativo a come si guarda un oggetto, quindi specifichiamo che ci stiamo riferendo a quelle che seguono la lunghezza del cilindro.
Qui non ho disegnato nessun cilindro, eppure riuscite a capire quale dei due è tridimensionale, rotondo, e quale semplicemente un rettangolo piatto?


per effetto prospettico, più le cose di allontanano da noi, più le vediamo rimpicciolire, o, in questo caso, assottigliarsi.  così succede anche agli spazi tra loro.


Proviamo quindi a sovrapporre queste due nozioni, ed ecco cosa otteniamo!

Ricordiamo che il decoro non deve necessariamente essere verticale o orizzontale, ma anche diagonale. in questo caso le due cose si fondono un pò! entrambe le linee si inclinano e prendono la curvatura come nel primo punto. In teoria, vanno anche ad assottigliarsi alle estremità in alto e in basso come prima, ma è una cosa molto difficile da rendere se non siete un computer, per cui l'occhio si accontenta di capire che la forma ha un suo spessore e una sua rotondità, senza tirare in ballo la prospettiva!



(scusate se è storto, l'ho fatto a manoXD) 

Questo aiuta ad applicare la texture anche su oggetti dalla forma irregolare. il concetto è simile, si deformano le linee facendole diventare morbide e facendo loro seguire le rotondità dell'oggetto e delle eventuali pieghe.

Spero che finora sia stato utile, mi sono impegnata per mostrare tanti passaggi!

Per quanto riguarda l'applicazione della texture sulle parti del disegno, metto un paio di passaggi veloci della realizzazione di tutte le parti che non interessano l'argomento del tutorial, giusto per far vedere che colori ho usato (non ci sono tutti tutti, ne ho usati davvero tanti, ma almeno per capire i toni generali!

ecco la pelle. con la prima foto ho dato i volumi e le ombre alle parti carnose con YR30, YR00, E51 ed E50, e con la seconda le ho tonalizzate, aggiungendo una velatura di giallo molto molto chiaro (Y000) perchè il risultato finale era troppo roseo e non mi soddisfaceva. Con B00 e Rv00 invece sono andata a scurire le parti un pochino più in ombra. come si vede dagli ingrandimenti.
 

Volevo un tipetto sbarazzino, quindi ho optato per una gamma di aranci e gialli caldi. Y19 per la base, a volte sfumato con E93 o y21 per ottenere qualche cangianza, e infine ombreggiati con YR04. nelle parti davvero scure dietro al collo, ho optato, come per la pelle, per un tono violaceo e quindi via di V05 e V15 
Ho aggiunto le lentiggini con vari toni di color pelle, beige e rosa, per un effetto meno finto, poi gli occhi con YG03 e YG00 nella parte chiara, G17 per i bordi e per le ombre un Bg 96 che in alto sfuma a RV69, per alleggerirlo con un tono caldo mentre ci si avvicina alle ciglia rosso/arancio.
la maglia ha base B24, ombreggiata con BV29 e T10
Ecco la gamma degli stuvali: due grigi, ombreggiati con T10 e tonalizzati a destra con un tono caldo E04 e a sinistra con uno sfreddo B99. 
passiamo quindi alla vera parte di lavoro! Qi sotto uno schemino fatto a mano che riprende le nozioni imparate nella prima parte del tutorial.
Come vedete ho usato la forma della gamba in primo piano, e l'ho trasformata in cilindri (più una pallina per l'articolazione del ginocchio, come i manichini di legno di cui sopra) su cui ho applicato le linee per intuirne le direzioni.
Al contrario dei cilindri, le gambe hanno un polpaccio e euna caviglia quindi sono soggette a cambi di spessori, e  le linee devono seguire queste morbide curve, appena un pò. inoltre le calze formano pieghe,dentro cui le linee si frastagliano, e quindi va usato lo schema solo come suggerimento.



 Partiamo quindi dalle linee lunghe, o parallele alle gambe: seguendo lo schema le andiamo a tracciare con BV23, con la parte larga della punta a pennello, dato che essendo in movimento non avranno uno spessore uniforme. niente punta a scalpello, in sostanza. 
Per un effetto più ricercato, ho deciso di far sfumare le linee verso un colore azzurro B12, non troppo acceso, nelle parti in luce, che in questo caso proviene da destra in alto. 
Come trama ho scelto un disegno con linee ben distanziate e accoppiate a due a due di pari spessore, la versione semplice dello scorso tutorial.


Faccio la stessa identica cosa con  le linee perpendicolari alla gamba, o gli ovali, o parentesi. Insomma, quelle che con la loro curvatura rendono la rotondità. 
Anche qui ho tonalizzato verso l'azzurro, e con T10 ho ripassato i quadratini che si formano tra gli incroci delle varie linee, perchè chiari come erano prima non mi soddisfacevano.

Una volta fatto questo non resta che aggiungere, con B24, delle linee sottili al centro degli spazi lasciati tra una coppia di linee grige e l'altra. dato che sono molto sottili non ho trovato necessario farle reagire alla luce, ma in base al colore, si possono scurire nelle parti in ombra o schiarire in quelle illuminate. La stessa texture è stata usata anche per il fiocchetto tra i capelli, che però essendo più piccino pare molto più fitto.
 Tutti i toni precedenti del disegno sono stati pensati per essere abbinati a quest due scozzesi. i capelli e la pelle sui toni dell'arancio-giallo-rosso, e quello scuri in nero-azzurro. non ci sono parti di vestiti viola, o verdi (occhi a parte per resderli più brillanti) perchè anche se ho usato tantissimi colori, alla fine gli abbinamenti si riconducono a questi due. Dato che prima ho usato grigi, neri e azzurri ora è la volta di gialli, rossi e beige.
Parto tracciando coppie sottili di linee diagonali con YR23, un colore intenso ma non troppo acceso.come potete notare, ad ogni pezzettino di piega di gonna stacco le linee, e in alcuni punti smettono proprio di toccarsi con continuità. ogni pezzo della gonna va visto come a sè stante. così come non si toccano le linee della gonna col manicotto.
Proseguo riempiendo gli spazi tra le linee con un colore scuro, R59 ( se vi ricordate è il procedimento del secondo tipo di tartan, il più complesso, dello scorso tutorial)
A questo aggiungo ampie fasce di un colore più chiaro, E31. da lontano, il risultato sembrerà una base beige con solo qualche linea rossa più scura. ho usato un colore chiaro sulle fasce larghe proprio per non appesantire e ingarbugliare troppo il tutto, dato che nel quarto passaggio sono andata ad aggiungere le linee sottili ottenute con E04 e un pennarellino dorato al posto del bianco dello scorso tutorial.
Ecco il tocco finale! Dato che alla fine per via dell'elevato numero di righe si percepivano praticamente solo quelle rendendo tutto molto piatto, ho provveduto ad ombreggiare VELOCEMENTE gli spazi tra una piega e l'altra.
Velocemente, perchè come non mi stancherò mai di ripetere, ogni colore passato sopra, spinge i precedenti più a fondo nelle fibre della carta, alleggerendolo, col rischio, in questo caso di avere un'ombra in cui non si intravvedevano più le linee.
ecco perchè ho scelto dei colori abbastanza scuri, intonati con lo scozzese scelto. per la gonna E35, e nei punti piccolini vicino alle pieghe piccole, una punta di E19, il marrone caldo scuro. anche una pennellata di grigio neutro chiaro non guasta per amalgamare meglio con le ombre delle calze e del fiocco che invece tendono all'azzurro, con B32 e C1, con un tocco di C3 vicino ai bordi degli stivali o tra le pieghe delle calze. Un filino sottile di Opaque white copic extra fine aiuta a differenziare ancora di più i vari pezzi di cui si compone il tessuto texturizzato.

E quindi ecco il risultato finale!


Spero che sia stato istruttivo e di essermi spiegata bene, alla prossima!

Alice


Nessun commento:

Posta un commento