lunedì 10 febbraio 2014

1 Tutorial: Masking digitale

Buongiorno a tutti,
dopo il tutorial dell'altra volta che spiegava come ridurre i timbri digitali, oggi affrontiamo un argomento più complesso: il masking digitale.
Il programma che utilizzeremo sarà il solito, osannato, Photoshop. La mia versione è la CS6 ma qualsiasi versione può essere tranquillamente usata per l'esercizio (va benissimo anche il più economico Photoshop Elements).
Il nostro obiettivo è quello di sovrapporre due o più timbri digitali per creare delle composizioni complesse da colorare.
In questo caso specifico avremo due timbri magnolia raffiguranti una sedia e una piccola Tilda in posizione seduta che proveremo a comporre in modo corretto.
Ricordando il tutorial dell'altra volta dobbiamo avere cura di dimensionare i timbri come più desideriamo e soprattutto di impostarli alla stessa risoluzione. Se non avete letto il tutorial precedente potete trovarlo qui.
Per prima cosa creiamo un nuovo file delle dimensioni sufficienti a contenere le due immagini. Andiamo quindi nel menu "File" e scegliamo l'opzione "Nuovo..". Si aprirà questa cartella:
Analizziamola attentamente:
Dobbiamo prestare attenzione alla risoluzione che adotteremo che dovrà essere uguale a quelle dei timbri digitali che abbiamo precedentemente preparato.
Sia la larghezza che l'altezza dovranno essere impostate adeguatamente per contenere le immagini.
Quindi premiamo "OK".
Andiamo adesso nel menu principale, premiamo su "File" e scegliamo "Inserisci..."
Andiamo a cercare dove abbiamo salvato nel PC il primo disegno (la sedia) e lo importiamo nel file creato.
Il file adesso apparirà così:
Prima ancora di confermare l'inserimento del disegno andando a premere sul tasto in alto a forma di "V" (flag) possiamo agire sui punti di intersezione del quadrato che contiene il timbro.
In questo modo potremo  variare le dimensioni del timbro stesso prima della conferma dell'inserimento (operazione che sarà inutile se avremo precedentemente dimensionato correttamente i nostri timbri).
Terminata questa operazione abbiamo inserito il primo dei due timbri.
Questo sarà automaticamente messo dal programma in un livello dedicato.
"LIVELLO" già!....... ma cosa sono i livelli?
Dovete immaginare un livello come un foglio di carta trasparente, di quelli che si usano a volte a scuola. Voi potete ad esempio disegnare un prato sul primo foglio di carta trasparente, poi sul secondo una casa e sul terzo un albero. Preso singolarmente ogni foglio presenta soltanto un soggetto. Ma cosa succede se noi sovrapponiamo i 3 fogli di carta trasparente? Otteniamo un bel paesaggio con una casa ed un albero su un bel prato. Ed è proprio così che funziona Photoshop: ogni oggetto che create deve stare nel proprio livello.
Dove li possiamo vedere questi livelli?
Di solito si trovano nella colonna di destra del programma, se non li trovate dovete renderli visibili andando nel menu, scegliendo "Finestra" e premendo l'opzione "Livelli" (più semplicemente basta premere il tasto funzione F7)
Troverete a questo punto alla sinistra del programma questa immagine:
Non preoccupiamoci dei numerosi tasti che vediamo e focalizziamo l'attenzione solo alle immagini con il simbolo dell'occhio a fianco.
Lo "Sfondo" e la "Sedia" sono i fogli di carta trasparente che contengono le due immagini.
Lo "sfondo" sarà il foglio di carta che abbiamo creato all'inizio per contenere i timbri e "sedia" il primo timbro importato.
L'ordine di visione è stabilito dall'alto al basso (quello che sta sopra copre quello che sta sotto).
E' però fondamentale sapere che il livello che sarà indicato con un colore grigio/blu sarà quello attivo che quindi verrà modificato dalle nostre operazioni (per scegliere il livello su cui agire basta cliccarci sopra con il  mouse).
Per il momento non serve conoscere altro.
Adesso dobbiamo importare il timbro della Tilda ripetendo l'operazione che abbiamo svolto per la sedia.
Quindi andiamo al menu principale, scegliamo "File" e premiamo su "Inserisci...". Andiamo a trovare dove abbiamo salvato il timbro e confermiamo. Ritroveremo l'immagine sullo schermo della Tilda con ancora la possibilità di modificare le dimensioni, quindi confermeremo il tutto premendo il simbolo a "V" sopra l'immagine nell'identico modo che abbiamo fatto con la sedia.
Ci siamo?
Se avremo fatto tutto correttamente troveremo questa situazione:
Il timbro digitale della Tilda si sarà sovrapposto a quello della sedia nascondendola in parte.
Avremo la conferma di questo guardando nel menu dei livelli a destra che sarà così:
Come vedete adesso è apparso un nuovo livello (sweethearttilda) che contiene la Tilda e copre tutti gli altri perchè è nella posizione più in alto.
Potete divertirvi a spostare i livelli semplicemente puntando con il mouse sul livello che volete spostare e, tenendo premuto il tasto sinistro, trascinarlo più in alto o in basso nella posizione voluta.
Ovviamente cambieranno le sovrapposizioni e il risultato finale.
Ma rimaniamo in questa situazione (fate attenzione che sia selezionato il livello della Tilda).
Il passo successivo è quello di ritagliare lo spazio bianco in eccesso dal timbro della Tilda.
Per modificare l'immagine dovremo prima "rasterizzarla" termine difficile che non sto a spiegare nel dettaglio ma che vi basti sapere che prepara l'immagine per future modifiche.
Per farlo basta andare nel menu principale alla voce "Livelli" e, scelto "Rasterizza", premere "Oggetto avanzato"
Avremo preparato l'immagine della Tilda per le modifiche.
Ora ritagliamo l'immagine.
Fisicamente per togliere gli spazi bianchi dovremmo utilizzare delle forbici, Photoshop ci aiuta con uno strumento miracoloso detto appunto "bacchetta magica".
La troviamo nel menu strumenti alla sinistra di Photoshop (oppure premendo il tasto "W").
La prima cosa che noterete sarà che il puntatore del mouse, una volta selezionata l'opzione, si sarà trasformato in una bacchetta magica.
Lo strumento serve per trovare e selezionare automaticamente (da solo) tutti i punti immediatamente vicini dello stesso colore. L'operazione si interrompe al raggiungimento di un colore diverso. In alto sullo schermo troverete le impostazioni dedicate.
Soffermatevi solo sul valore di tolleranza che rappresenta la sensibilità alla variazione del colore. Se vogliamo che ad una minima variazione di colore si fermi inseriamo "0", se invece ricerchiamo variazioni nette di colore aumentiamo il numero fino ad un massimo di "100".
Nei nostri timbri digitali di solito "30" o "40" sono valori appropriati (fate qualche prova).
Andate adesso con il mouse sullo spazio bianco(quello da eliminare) immediatamente vicino al timbro nella zona da ritagliare e premendo su di essa "magicamente" verranno ricercati e selezionati tutti i punti dello stesso colore vicini.
Il risultato sarà simile a questo.
Avremo quindi una zona delimitata da dei trattini in movimento che delimiteranno l'area intorno al soggetto da ritagliare. A ben vedere anche tra le gambe della Tilda c'è un piccolo spazio da ritagliare. Per aggiungerlo alla selezione basta portare la bacchetta magica sul punto desiderato e, tenendo premuto il tasto "shift", premere il tasto sinistro del mouse. Anche quest'area risulterà compresa nello spazio tratteggiato.
Per completare l'operazione basta premere il tasto "Cancel" è tutta l'area bianca da ritagliare sparirà mostrando il livello sottostante (la sedia).
Abbiamo quasi finito!
Ora serve solo spostare la Tilda nella posizione corretta.
Per farlo, dopo esserci per l'ennesima volta sincerati che il livello della Tilda sia selezionato, andiamo nel menu strumenti alla sinistra di Photoshop e premiamo l'opzione "Strumento sposta" (oppure premiamo "V" da tastiera)
Fatto questo usando i tasti cursore, o più comodamente muovendo il mouse tenendo premuto contemporaneamente il tasto sinistro, spostate la Tilda nella posizione finale.
Abbiamo finalmente completato il masking. Sembra complicato ma è davvero più semplice farlo che spiegarlo.
Con lo stesso criterio e seguendo la guida sarete ora pronti a realizzare qualsiasi tipo di sovrapposizione con uno due o più timbri digitali.
Nel nostro caso siamo finalmente pronti per colorare la Tilda con i nostri amatissimi Copic.
Ecco la mia interpretazione.
Colori usati: 
Sedia: BG 93- 96- 99
Pelle: E 00 - 50 - 53
Capelli: Y 11 - 15 - 18 -28
Vestito, calze e fiocco: RV 91 - 93- 95
Ombre: BV 20 - 23
Pavimento: W 1 - 3

Grazie a tutti per aver seguito il tutorial, alla prossima...

venerdì 7 febbraio 2014

0 Buon S.Valentino

Buon giorno e buon Venerdì a tutti.
E’ arrivato il giorno del nostro consueto appuntamento con voi tutti Copic lovers!
Considerando che settimana prossima è S.Valentino, ho realizzato questa card  indirizzata ad una persona speciale con un messaggio speciale :  vivere il  momento… quindi CARPE DIEM!
Ispirata (purtroppo) dalle numerosissime giornate di pioggia delle ultime settimane, ho utilizzato, nemmeno a dirlo, un timbro digitale di Sureya che rappresenta una ragazza che nonostante l’ombrello , sorride e affronta con filosofia le avversità meteo.
Per la colorazione ho deciso di  reinterpretare i  consueti  colori delle card di san Valentino .
Infatti anzichè il classico rosso , ho  utilizzato  una palette di colori vintage abbinata ad una dai colori accesi sulle tonalità dei blu, che mi ricordano il cielo delle magnifiche giornate di sole che in questo periodo si fanno molto desiderare.
In effetti so che  questa scelta è contro corrente rispetto a quello a cui siamo abituati a vedere per festeggiare i nostri “Valentini”, ma è una mia reazione spontanea quella di sovvertire ai canoni prefissati ed inventare qualche cosa di alternativo.
Il mio lato creativo  durante queste feste comandate si ribella e ne scaturiscono creazioni differenti (come spesso mi capita anche durante il periodo natalizio.)
Tornando alla mia card , ho utilizzato  un  bazzil  verde scuro per creare la struttura della card, della carta della My Mind’s Eye e un punch della EK Success per completare  la card con delle punchate di bazzil in tinta unita.
L’unica eccezione tradizionale che mi sono concessa, sono gli strass a forma di cuore che ho applicato un po’ dappertutto per abbellire la card, in fin dei conti …che S.Valentino sarebbe  senza cuori??
Grazie per avermi seguita, e mi auguro che la mia card possa ispirarvi , al prossimo progetto e Buon San Valentino a tutti!!
Copic used:
Skin:E0000/000/00/21
Hair:E 50/51/53/33/35
Dress:BG 90/93/96 - B 0000/00/02/05
Shoes:B 0000/00/02/05
Umbrella: B0000/00
Cat: C1/3-R 20
Shadow:B0000-BLENDER 


mercoledì 5 febbraio 2014

2 Tutorial: come colorare occhi in stile manga

Buongiorno!


Il post di oggi è dedicato ad una cosa molto simpatica. Parlando di stile manga e delle innumerevoli caratteristiche che possono differenziare il tratto orientale, sicuramente una è la regina assoluta. Notata da tutti, amata dai più e biasimata da alcuni... gli occhi! 
Certo, non basta un occhione grande a fare manga, ma sicuro ha un bell'impatto... Quindi vediamo un pò come possiamo colorare almeno 8 tipi di occhi diversi (ma c'è ne sono un'infinità, ogni autore ha il suo modo!) dalle colorazioni più semplici tono su tono a quelli cangianti. 



Gli occhi sono spesso luminosi, soprattutto nei manga per ragazze, ricordando un pò dei 'gioielli' quindi non è raro che nelle illustrazioni a colori vengano usati degli espedienti per alleggerire il nero della lineart. Tra i vari esempi qui sotto ce n'è uno che invece che essere stato ripassato con inchiostro nero è sui toni del grigio freddo, ed un altro che ho tonalizzato con un Copic Multiliner viola.



 
La pelle e successivamente i capelli sono stati passati con un tocco di colore solo perchè essendo l'occhio la parte più espressiva del viso, generalmente va fatta un pò più scura per poter risaltare, quindi mi era comodo vedere il complesso dei colori. comunque ho dato alla veloce un pò di YR00, E11 e E95. 

Qui l'occhio con la lineart viola



1.
Partiamo con un semplice occhio marrone, la color chart più che scriverla preferisco metterla sul foglio, così ogni colore è immediatamente riconoscibile all'interno del disegno. questi sono il risultato finale e la distribuzione -circa- delle aree dei vari colori se non fossero sfumate tra di loro. il B0000 e il BV0000 servono solo per ombreggiare la sclera, quindi lo tengo buono per tutti gli occhi successivi e non lo specifico più.

Partiamo con una base di YR23, lasciando vuoto un puntino di luce (io preferisco fare le luci col bianchetto, ma se l'occhio è abbastanza grande può andare anche così) e tonalizzando le estremità delle ciglia. Sembreranno più delicate e trasparenti con questo effetto, soprattutto se il colore sborda leggermente. Se il disegno è piccolo è sconsigliabile fare troppi dettagli, le sbordature, anche se intenzionali, potrebbero sembrare un pataccone di trucco sugli occhi del vostro personaggio, o peggio occhiaie o lividi.
Successivamente, finchè il colore di base è ancora umido, si passa l'E35 al centro e ai lati creando una specie di lunetta intorno alla pupilla e si ripassa la parte interna delle ciglia. 


più ci si avvicina all'iride, più le ciglia si fanno scure, fino ad avere lo stesso colore della parte superiore dell'iride (che è sempre la più scura poichè ombreggiata dalla palpebra, in questo caso un E18). Man mano che i colori diventano più scuri si lascia sempre intravvedere un pezzetto di quello sotto, così da aiutare la sfumatura. Importante lasciare intorno alla lucina un filino del colore più chiaro, o uno ancora più saturo sulla stessa gamma, conferirà un effetto più luminoso. 
Potrebbe già andare bene così ma come tocco finale riprendiamo l'E35 e lo passiamo sui bordi dell'E18 per sfumarlo e dare un effetto soft. Infine con il C-7 (o un nero se volete, io non lo uso mai, preferisco il C7, W7, o T10) si scurisce il centro della pupilla per dare profondità allo sguardo e ammorbidire lo stacco tra le ciglia marroni e le estremità che avevo fatto nere ad inchiostro.




2.
Un occhio dalle forme più semplici ma dalla colorazione più dettagliata.

Stavolta vediamo il procedimento inverso: prima sono partita dalla base chiara scurendo sempre di più, ora partiamo dalle ombre col BV13. l'ordine con cui vengono passati i copic è importante, perchè ogni passata di pennarello aggiunge inchiostro nello spessore della carta che anche se impercettibilmente "sposta"  quello vecchio. per cui è possibile che un colore diverse passate di altri dopo, risulti più chiaro che all'inizio. E' il principio con cui si fanno le sfumature, infatti si passa sempre il colore più chiaro sopra quello scuro e non il contrario (a meno che i toni non siano simili tra loro abbastanza da non far vedere grossi stacchi e le zone siano abbastanza ristrette da permettere di sfumare con una sola passata di copic). successivamente col B05 si va a coprire tutto quello che è stato fatto a BV13 e si sporge un pò di più per far vedere il colore , soprattutto nella parte superiore. La forma che volete dare alle ombre è a gusto personale, in questo caso mi piaceva l'idea di contrastare un pò la pupilla lasciandoci un filino più chiaro sotto


Stessa cosa col B02 e il B00, passati dal più scuro al più chiaro, praticamente una passata alla volta i colori si sono sfumati da soli. ho fatto in modo di lasciare una lunetta più chiara riempita solo dal B00 nella parte inferiore dell'occhio, come tocco di luce. Nel riflesso della luce principale invece ho dato un filino di B02 (che anche se sappiamo che la parte in alto è sempre in ombra, le lucine alte hanno un loro fascino) inoltre ho fatto sporgere questi due colori oltre il bordo dell'iride per un effetto più morbido, mentre le ciglia sbordano di BV13, conferendo al tutto un effetto più liquido ed acquerellato, fondendoli poi insieme al BV0000 e al B0000 usati per ombreggiare la sclera.



3.
Qualcosa di sfizioso!
Mi sono divertita un sacco a fare questo... certo, se non avessi dovuto fare foto tra un passaggio e l'altro la base non si sarebbe asciugata e la sfumatura sarebbe venuta più uniforme, ma non si possono fare i miracoli. Ricordate che per sfumare è meglio dare i passaggi finchè la carta è umida del colore precedente, mentre è bene lasciar asciugare per avere contorni netti.
Per tornare a quanto detto prima, ossia che i colori chiari passati su quelli scuri possono schiarire e mutare il tono, qui si vede bene la differenza tra la semplice disposizioni dei colori dove il V05 è molto scuro, rispetto all'occhio finito, dove per fare la sfumatura è stato ripassato a lungo col colore più chiaro e si è schiarito a sua volta.


Di nuovo basi chiare, RV00 sopra e B00 sotto, che si sfumano circa a metà. attenzione a non sovrapporli troppo, altrimenti avrete una fascia viola nel mezzo e invece per la cangianza vogliamo che i colori restino ben definiti, anche se non netti. Successivamente RV23. Importante passarlo velocemente senza soffermarsi troppo e finchè la base di RV00 è ancora bella umida, perchè è un colore praticamente fluorescente e difficile da sfumare bene da asciutto. Appena passato si riprende RV00 e si ripassa sopra la parte finale del colore precedente per sfumarlo come si deve, l'effetto deve venire come nella terza figura. le linee che scendono a contornare l'iride possono essere lasciate anche nette, va a gusto.


Alla fine col V05 si scuriscono un poco le zone di RV23 rimaste troppo sature e se occorre, un velo di nuovo di RV00 per uniformare e schiarire. Per accentuare l'effetto di cangianza, la lineeetta di colore intorno alla luce (che stavolta è stata ottenuta con un bianchetto a pennellino marca Misnon) è azzurra, ma dato che sul bianchetto il copic schiarisce molto, per farlo sembrare simile al colore della parte inferiore dell'iride (che ricordo, è B00) uso un B02 che è un poco più scuro. 



4.
Soft e delicatezza per chi ha personaggi albini. Più i colori sono chiari più è facile sfumarli tra loro, quindi si tratta veramente di pochi facili passaggi.



La lineart, il contorno, qui è stata data con un colore grigio, un Neopiko cool gray della Deleter e solo l'iride è ripassata, parzialmente, con un pò di nero per dare profondità allo sguardo.
Si parte con B00 e G00, passati e sfumati tra di loro per una cangianza molto leggera. Al centro un cerchiolino di BG23 per la pupilla, che viene successivamente sfumato con i due colori della base a seconda di dove la tocchi, se sull'azzurro o sul verdeacqua. 



Praticamente fatto, col BG05 si va a scurire sotto le ciglia. In questo caso specifico, il mio BG05 era un pò scarico, quindi ho potuto dosare con molta calma la quantità di colore e non ho avuto quasi bisogno di bagnarlo con le basi per sfumarlo. come si suol dire, conosco i miei polli! Occhio ai pennarelli nuovi che invece rilasciano molto inchiostro. (infatti io invece di estrarre la punta e ricaricare completamente di colore il tampone interno preferisco versarlo direttamente sulla punta per inumidirla poco per volta e avere il pennarello 'a mezza carica', per così dire, in modo da potermi regolare col flusso)
Si conclude con una sbordatina delle basi sulla sclera, le ciglia vengono ombreggiate con un misto di 0000: B, BV, V, gli stessi dei capelli, e col bianchetto si possono aggiungere piccoli punti di luce o dettagli come peletti nelle ciglia per accentuare l'impressione di candore.


5.
Un'altra cangianza, ma più 'normale', tra verde e nocciola.
Ovviamente YR23 sarebbe "Yellow Ochre" non "Chrome", quella solo solo io che dormo in piedi.
Sembra complesso, ma la stesura del colore è molto semplice, partendo dalle ombre e dando le passate fino al colore più chiaro praticamente si sfuma da solo.



passo YR23 al centro (l'idea è dare l'effetto di quegli occhi verdi che hanno il colore nocciola attorno alla pupilla) e YG95 ai bordi esterni. Scurisco il centro con un pò di Y28 e passo YG00 su tutto.


Riprendo YG28, disegno con due tratti veloci quei due segni che incorniciano la pupilla e DOPO che la base ha asciugato ripasso YG00 di nuovo su tutto, perchè non voglio sfocare i due filini. si conclude sempre con le luci a bianchetto.




6.
Questo non è tanto un modo di fare un occhio, quanto di dare un'espressione, nello specifico, quella piagnucolosa. Un occhio che sta per piangere deve sembrare "liquido" quindi l'effetto è quello di un lucido palloncino pieno d'acqua che tremola dallo sforzo del personaggio di trattenere le lacrime, ecco perchè il contorno è impreciso. 

YG95 al centro, ma si potrebbe osare anche più scuro, bastava aggiungere un tono più scuro in scala al centro, tipo un BG96. Dato che nelle passate di copic la punta finale della pennellata è sempre più chiara, se data veloce, ho distribuito il colore partendo dal centro e stendendolo in maniera più o meno radiale, per facilitare la sfumatura con le passate successive. Un pò di YG25 steso nella stessa maniera radiale e sui contorni.  


l'impressione che deve dare questo colore è di lasciare dei cerchietti irregolari intorno alla pupilla, quindi non c'è bisogno di essere precisi. Una passata di YG00 su tutto, insistendo in quei punti dove bisogna sfumare per bene YG25. 

Stavolta è ancora più importante che il colore di base sia bello saturo e luminoso, con un maggior numero di puntini di luce bianca, per rendere meglio l'idea di lucido e umido! (io ne ho fatti alcuni con la punta del pennellino e poi colpendolo piano con qualche cricco l'ho fatto sgocciolare un pò per ottenere quelli più piccini, vedi l'effetto finale della prima foto) 
Ah, le ciglia sono state poi valorizzate con una passata di E04, uno dei colori contenuti nei capelli.




6.
Ora qualcosa di semplice e netto. Sappiamo che la pupilla è sempre più scura ma per rendere l'idea di un personaggio un pò 'assente' o dallo sguardo freddo,può essere interessante lasciare il centro della pupilla più chiaro, scurendo solo i bordi.

Si parte dal più scuro dei rossi, R59. Si distribuisce sulla parte alta dove c'è ombra, intorno all'iride e intorno alla pupilla, nella circonferenza interna. Quella esterna, a contatto con l'iride, deve essere bella netta, io per aiutarmi avevo tracciato un contorno parziale a inchiostro nero, mentre l'interno viene sfumato con R46. R46 anche nell'iride, con le pennellate tirate nel senso della sfumatura.


Per finire, si tonalizzano le ciglia con R59 e C-7, stavolta partendo dalle estremità scure e arrivando al colore dell'iride. Al centro si conclude con una passata di R35 che verrà usato anche per il bordino di luminoso attorno al punto luce a bianchetto.



8.
Le pupille grandi e scure sono un modo per addolcire lo sguardo, perchè lo fa sembrare simile a quello degli animali. Dalla qualità della foto non si vede granchè, ma qui non è nero, è viola scuro.

Ripartiamo dalle basi chiare. prima un pò di RV06 nei punti luminosi, dato che è un colore piuttosto acceso. Non lo stendo ovunque perchè per essere una base è piuttosto scuro e ne rimarrebbero tracce sotto i colori successivi, 'scaldandoli', mentre invece voglio un viola più freddo nelle ombre. Infatti col V05, una via di mezzo, comincio a sfumare intorno per non avere un contrasto eccessivo tra freddo e caldo


Col V15 preparo la base per il BV08, passandolo ovunque e badando di bagnare bene, in modo da poter sfumare come si deve quello più scuro. in pratica: base V15, poi BV08 e poi di nuovo V15 per amalgamare bene. Il V15 deve sporgere rispetto all'ultimo tono per fare da passaggio tra i colori chiari delle luci e le ombre. Dato che intorno alla luce il colore da passare era uniforme e senza sfumature non c'è stato bisogno di fare il punto luminoso a bianchetto.


Il modo di fare luci, la forma delle ombre, la posizione di lunette e bordi chiari o scuri, sbordature e tonalizzazioni delle ciglia... sono tantissimi i dettagli di un occhio. E combinandoli in maniera diversa si possono personalizzare tantissimo! Per esempio, in tutti questi stili non c'è nemmeno una volta la cosa più banale... una pupilla nera. Perchè quella era troppo facile, dai!

E per concludere, una scansione decente di tutti gli stili e le color chart.



Alice Esculapi

lunedì 3 febbraio 2014

1 Copic e Tessuti


Ciao a tutti!

Mi hanno più volte chiesto se i pennarelli Copic potevano essere usati sui tessuti e la risposta è:
Certo che sì.

Come per la carta, ogni tessuto reagirà in modo diverso, 
certi assorbono di più l'inchiostro, altri di meno. E' sempre meglio fare piccoli test prima
di lanciarsi in un progetto.

Prima di iniziare è sempre meglio lavare il tessuto in modo da eliminare qualsiasi traccia di apprettatura.
Dopo bisogna stirarlo per avere una superficie bella piana su cui lavorare.
E' consigliato anche posizionare qualche cosa sotto (un pezzo di cartone ad esempio) per evitare di sporcare: l'inchiostro spesso passa attraverso il tessuto.


Per l'occasione, ho scelto un timbro di La La Land Crafts e ho timbrato con l'inchiostro Memento nero.  L'ho lasciato ben asciugare, chi non ha voglia di aspettare può sempre usare un asciugacapelli.

Poi ho iniziato a colorare stando attenta a lasciare un pò di spazio tra il mio colore e il contorno dell'immagine. La procedura è molto semplice: si danno alcune pennellate e si aspetta per vedere come il tessuto le assorbe.
Poi si ricomincia. Colorare su tessuto richiede sicuramente più precisione e più pazienza.


Alcune buone regole:

- Colorare dall'interno verso l'esterno stando lontani dai contorni.
- Lasciare asciugare il primo colore prima di passare il secondo. In questo modo non si rischia di  saturare il tessuto e spingere il colore oltre i contorni dell'immagine.
-Per le grandi superfici, fare prima la base con il colore chiaro poi usare quello scuro.
- Sconsiglio l'uso del Copic 0 - Blender sul tessuto perché molto imprevedibile.

Ecco il risultato:


Una volta finito, di solito stiro ancora il tessuto con il ferro caldo senza vapore
 mettendo un tessuto leggero tra ferro e il disegno.
Il primo lavaggio lo faccio di solito a mano in acqua tiepida. I successivi in lavatrice a freddo.

Colori usati:
Capelli: E13 e E17
Viso: E000, E00 e R20
Vestito: BG000, BG01, C1 e C4
Chiave: Y21 e Y23.

Grazie per esservi soffermati e buona giornata!

Masengu